Ipertensione Polmonare – Humanitas Care

ipertensione Dal confronto dei dati ottenuti con i due sistemi, risulta che il fenomeno da “camice bianco” è rilevabile anche nei bambini e nei ragazzi con una famigliarità per ipertensione. Fra i segni, da ricordare le perdite di sangue dal naso (epistassi). Altresì non è assolutamente vero che la pressione elevata nel sangue non sia preoccupante fintanto che non causa disturbi. L’acido folico viene talvolta somministrato come trattamento alternativo per l’ipertensione a causa dei suoi effetti sulle pareti arteriose. Questa classe di medicinali, che comprende ad esempio idroclorotiazide (Esidrex®), clorotiazide, clortalidone (Igroton®) e indapamide (Natrilix®), è in assoluto la più usata, trovando indicazione nel trattamento cronico dell’ipertensione lieve o moderata; il meccanismo d’azione consiste nell’inibizione del riassorbimento di sodio e di acqua a livello del tubulo contorto distale, determinando così una riduzione della ritenzione idro-salina che si traduce in un aumento della diuresi e in una riduzione della gittata cardiaca e delle resistenze periferiche. Studi in soggetti ospedalizzati, sia normotesi sia ipertesi, hanno osservato con tecniche di monitorizzazione della pressione che l’arrivo del medico comporta entro 1-4 minuti un aumento della pressione che mediamente è di 26 mmHg per la massima e di 15 mmHg per la minima. L’ipertensione arteriosa (per approfondire) è una condizione patologica caratterizzata da un aumento dei valori della pressione arteriosa, composti dalla pressione arteriosa sistolica o massima (rilevabile durante la sistole che è la fase di contrazione del cuore) e della pressione diastolica o minima (determinata dalla fase di riposo o rilasciamento del muscolo cardiaco).