Questionario ipertensione

Video Spot Centro Cardiologico di Torino - CardioExpert Sfortunatamente, spesso si scopre l’ipertensione quando si arriva in ospedale in seguito a un infarto o a un problema cardiaco dovuti alla pressione.L’ipertensione è un fattore di rischio per l’ictus, per l’infarto del miocardio, per l’insufficienza cardiaca, per gli aneurismi delle arterie, per la malattia arteriosa periferica ed è una causa della malattia renale cronica. La pressione infatti può subire delle variazioni in relazione al sesso, all’età, al peso corporeo, all’etnia della persona ma anche all’apparecchio utilizzato, all’ora del giorno, allo stato psicofisico e di salute generale in cui viene misurata.17 gen 2013 L’ipertensione arteriosa rappresenta il fattore di rischio più importante per ictus, infarto del miocardio, aneurismi, arteriopatie periferiche,. Le recenti linee guida considerano l’ipertensione arteriosa essenziale non una patologia, ma un fattore di rischio aggiunto per l’insorgenza di altre malattie in particolare patologie cardiovascolari, cerebrovascolari e nefrovascolari.12 mag 2014 Il disturbo inizia nel momento in cui la pressione non torna normale ma rimane alta. Al contrario dell’ipertensione secondaria (per la quale sono note le cause scatenanti la patologia), per l’ipertensione essenziale non sono stati scoperti ed identificati i fattori scatenanti.Recenti studi hanno inoltre evidenziato alcuni eventi risalenti ai primi anni di vita, come ad esempio: un basso peso alla nascita, il tabagismo della madre in gravidanza e la mancanza di allattamento al seno come fattori di rischio per lo sviluppo dell ipertensione essenziale da adulti, anche se i meccanismi che collegano tali esposizioni.L’ipertensione arteriosa di per sé non è una malattia ma aumenta il rischio di sviluppare patologie come ictus, insufficienza cardiaca o renale.L’ipertensione arteriosa è una condizione morbosa caratterizzata da un aumento dei valori della pressione arteriosa sistolica o massima (rilevabile durante la sistole che è la fase di contrazione del cuore) e della pressione diastolica o minima (determinata dalla fase di riposo o rilasciamento del muscolo cardiaco).