Esenzione per ipertensione senza danno d'organo

Aifa ritira diversi farmaci per ipertensione contenenti.. Indicazioni approvate: iperaldosteronismo primario; stati edematosi da iperaldosteronismo secondario (scompenso cardiaco congestizio, cirrosi epatica in fase ascitica, sindrome nefrosica), ipertensione arteriosa essenziale laddove altre terapie non sono state sufficientemente efficaci o tollerate. Nei rapporti fra il vino e l’apparato cardiovascolare bisogna nettamente distinguere benefici e danni a seconda della quantità consumata: l’alcool consumato in eccesso è dannoso per l’apparato cardiovascolare in quanto determina ipertensione, disturbi del ritmo, cardiomegalia dilatativa e scompenso. Il sale che ci occorre, infatti, è già presente nei cibi quindi non bisognerebbe aggiungerne più di 1,500 mg al giorno (mezzo cucchiaino di sale contiene 1,200 mg di sodio). Meglio quindi sceglierlo in olio extravergine (anche bio) se soffri di ipertensione, ritenzione idrica o vuoi limitare il sodio. Stimola la cistifellea e inibisce la secrezione della bile prevenendo la formazione di calcoli biliari: l’incidenza di litiasi biliare è inferiore nelle regioni con alto consumo di olio d’oliva. Recentemente è stata scoperta una sostanza, chiamata oleocantale, con proprietà antinfiammatorie e antidolorifiche simili a quelle di molecole chimiche, ed è responsabile della sensazione di pizzichìo che si avverte gustando l’olio d’oliva. Olio: c’è davvero differenza tra l’extravergine e quello d’oliva? A differenza di tutti gli altri oli, che si ottengono da semi, quello d’oliva è l’unico che si ottiene dal frutto della pianta specie Olea europaea.