Ancora Mal Di Testa?

Blood Pressure Vector Icon Good Health Heart Logo Healthy.. L’apporto di sale, infatti, può essere un fattore particolarmente importante in relazione alla ipertensione arteriosa essenziale in molte situazioni, poiché il sale in eccesso se associato all’avanzare dell’età, all’obesità, a fattori ereditari e all’insufficienza renale, provoca gravi danni alla nostra salute. Valori, questi, validi nella popolazione adulta e in condizioni normali di salute mentre nei bambini, nelle donne gravide, nei diabetici ed in caso di patologie specifiche, entrambi i valori di riferimento si mantengono più bassi. Basti pensare a tal proposito che circa il 20% della popolazione adulta ne è colpita, ma non attua comportamenti di prevenzione e cura in quanto all’oscuro del problema. Cura per l’ipertensione arteriosa: Durante l’ultimo Congresso Europeo di Cardiologia tenutosi a Monaco lo scorso agosto, sono state presentate delle importante novità nel campo cardiologico, rappresentate dalla pubblicazione delle Linee Guida per la cura dell’ipertensione arteriosa. Medicina a Domicilio mette a disposizione delle persone con scarsa possibilità motoria di intraprendere un percorso di monitoraggio, prevenzione e cura anche presso la propria abitazione, grazie al servizio di cardiologia domiciliare: un servizio puntuale ed attento alle necessità del paziente che si avvale delle più moderne strumentazioni diagnostiche utilizzate da personale medico e diagnostico preparato nel campo medico domiciliare.

Lo studio, condotto da Robert Clarke, epidemiologo presso la University of Oxford, ha considerato un totale di 77.917 persone con problemi cardiovascolari o ad alto rischio di soffrirne, il 61 per cento maschi, di età media 64 anni. Il processo di elaborazione, stesura e quindi di revisione periodica delle Linee Guida per il trattamento dell’ipertensione arteriosa ha avuto inizio intorno alla metà degli anni Settanta. Per invertire questa tendenza l’European Society of Hypertension (ESH) insieme alla European Society of Cardiology (ESC) ha preparato una nuova edizione aggiornata delle Linee Guida per la diagnosi e il trattamento dell’ipertensione arteriosa.

Ipertensione Polmonare Primitiva

La Fibrillazione Atriale, un’irregolarità del battito cardiaco, causa principale del rischio ICTUS, è stata inserita nelle nuove linee guida per la diagnosi e il trattamento della Fibrillazione Atriale ESC 2020, realizzate da European Society of Cardiology (ESC)/European Association of Cardio-Thoracic Surgery (EACTS). Le Linee Guida sull’Ipertensione Arteriosa, presentate nell’ambito del 17th European Meeting on Hypertension, tenutosi nel Giugno 2007 a Milano, sono state oggetto di pubblicazioni sulle riviste ufficiali delle due Società Scientifiche che hanno partecipato alla loro stesura, e cioè la Società Europea di Ipertensione e la Società Europea di Cardiologia.8-9 La presentazione e la pubblicazione delle Linee Guida sull’Ipertensione Arteriosa hanno rappresentato le ultime tappe di un lungo processo di revisione critica dei dati disponibili, di analisi di risultati di trial clinici, di discussione tra esperti e di valutazione del “peso” scientifico di evidenze e opinioni che ha impegnato per circa un anno il Comitato per la stesura delle Linee Guida, definito dalle due Società e presieduto dal Prof. Giuseppe Mancia (Società Europea di Ipertensione) e dal Prof. Guy de Backer (Società Europea di Cardiologia).

“Anche nelle forme più lievi viene raccomandato il trattamento farmacologico – aggiunge il prof. Giuseppe Mancia, dell’Università Milano-Bicocca e co-Chairman delle Linee Guida, coordinatore di una Task Force composta, oltre che dal prof. Agabiti Rosei, da altri venti specialisti europei – E’ dimostrato da alcuni studi scientifici che maggiore è la riduzione della pressione più grande è il vantaggio addizionale che riusciamo a garantire ad un paziente. A seguire i nuovi limiti suggeriti dalle ultime linee guida, ora in Italia la popolazione interessata da una condizione di ipertensione sarà decisamente superiore a quel 33 o 31% considerata finora. Adenoma surrenale e ipertensione . La prevalenza dell’ipertensione è diminuita dal 7,7% del 2001 al 4,2% del 2016 sulla base delle nuove linee guida, come ha riportato il team sul Morbidity and Mortality Weekly Report. Le recenti linee guida europee dell’ipertensione arteriosa hanno importanti novità tra le quali spicca la raccomandazione ad un maggior utilizzo delle misurazioni della pressione arteriosa (PA) al di fuori dell’ambulatorio del medico, in particolare l’auto-misurazione domiciliare (1). Lo scopo principale di questa raccomandazione è quello di avere un ulteriore strumento per confermare la presenza di ipertensione arteriosa, ma anche di diagnosticare la presenza di ipertensione da camice bianco o mascherata e di valutare il controllo della PA nella popolazione dei pazienti ipertesi.

Per i farmacisti sono di particolare interesse i riferimenti alla metodologia, in modo che possa essere di supporto al medico nell’istruire il paziente alla corretta auto-misurazione della PA domiciliare. Le nuove Linee Guida Ipertensione, destinate a diventare gold standard, sono state scritte con la collaborazione della società americana dei farmacisti (American Pharmacist Association). Il comitato tecnico (composto anche da farmacisti) ha valutato circa 900 evidenze ed alcune di queste sono studi svolti da farmacisti. La prevalenza dell’ipertensione è diminuita anche in base alla classificazione del 2004, passando dal 3,2% all’1,5%.

Le prime Linee Guida sull’ipertensione arteriosa sono state redatte dal Joint National Committee Americano nel 1977.1 Ad esse fecero seguito a breve distanza di tempo quelle elaborate da un Comitato “ad hoc” di esperti internazionali sotto l’egida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e della Società Internazionale di Ipertensione.2 Al pari di quelle americane, le Linee Guida Internazionali sono state oggetto nel corso degli anni di revisione periodica3,4,5,6, consentendo di mantenere le raccomandazioni sempre aggiornate, in linea cioè con le nuove informazioni raccolte nel campo della fisiopatologia, diagnostica e terapia dell’ipertensione. In campo diagnostico, i test “fondamentali” menzionati nelle precedenti Linee Guida rimangono invariati così come gran parte delle procedure raccomandate, finalizzate, come noto, alla definizione della eventuale presenza di danno d’organo cardiaco (ipertrofia ventricolare sinistra, disfunzione diastolica), vascolare carotideo (placche e/o stenosi), retinico e renale (albuminuria, microalbuminuria). Un’alterazione del campo visivo (difetto campimetrico) è quindi una modificazione più o meno estesa e/o più o meno profonda della sensibilità retinica in quella determinata area che viene definito scotoma. ’esposizione all’aria aperta: l’esposizione quotidiana di viso, collo e braccia alla luce del sole, non filtrata da vetri e/o filtri solari, almeno 10-15 minuti al giorno in estate e 20-30 minuti in inverno aiuta a sintetizzare attraverso la pelle la vitamina D che favorisce l’assorbimento intestinale di calcio.